I Serra
~Cerra, de Cerra, de Serra, De Serra, Serra~
A R M A1
D'azzurro a due orsi al naturale, ritti affrontati ad un monte con piante ed alberi al naturale e tenenti fra ambi con le zampe anteriori una sega dorata quasi in atto di segarlo verticalmente.
E L M O
D'acciaio posto in profilo, bordato d'oro e graticolato con cinque affibbiature ed ornato di lambrecchini degli stessi smalti.
1 La descrizione araldica è stata estrapolata dal privilegio di cavalierato ereditario di Giuseppe Serra d'Ittiri che trovasi in originale nell'Archivio Guillot di Alghero (da ora in poi AGA), Cartella Serra.
Cfr. altresì: AOM, fasc.188, I, Prove di nobiltà, vita e costumi del Nobile Cosimo Damiano Maria Ignazio Raimondo Serra d'Alghero, Cavalierato professo li 18 Dicembre 1790, Prove di nobiltà, ff.40-42, 59-59v. A.Franchi-Verney, Armerista delle famiglie nobili e titolate della monarchia di Savoja, p.174; B. Sechi Copello, Conchiglie sotto un ramo di corallo, p.227.
Colgo quì l’occasione per correggere un errore che commisi nel mio primo lavoro, Ittiri, Monumenti di Parole, Monumenti di Pietra, Sassari 1989, dove alla pag. 220 e nella Tavola IX ho attribuito lo stemma dell’Ordine dei frati Carmelitani alla Casa Serra.
S ER R A
Antico cognome presente in Sardegna già in epoca medioevale con molti personaggi che ebbero un ruolo di primaria importanza nella storia dell’isola. Indubbiamente i Serra erano fortemente radicati anche in altre parti dell’area mediterranea: maggiormente sparsi in Corsica, nella penisola iberica ed in quella italiana.
Varie sono le famiglie Serra che ebbero privilegi e riconoscimenti in tempi diversi per cui ignoriamo se la Famiglia ittirese di cui, in una sorta di sintesi schematica, proponiamo la genealogia sia indigena di Sardegna, e quindi dis-cenda per qualche ramo dai de Serra giudicali legati forse alla potente omonima famiglia dei Generosi del Mandrolisai, oppure sia da collegarsi ad altri Serra stranieri passati in seguito nell'isola.
Non vi è dubbio che questi Serra d’Ittiri Cannedu derivassero da un ceppo sassa-rese. Tuttavia, se consideriamo il loro secondo cognome Ursoni o Ursone che do-vrebbe essere di parte materna, potremmo supporre che questo sia da collegarsi all'antico casato degli Ursena o Ursana di origine ligure giunto a Bosa al seguito dei Malaspina1 ed estinto nel XVII secolo; oppure nella variante Orsoni sia affine a quello passato in Corsica, giunto a Castelsardo e poi a Sassari. In entrambi i casi verrebbe da pensare a questa Famiglia come se fosse in parte di matrice ligure o corsa trapiantata a Sassari e che molto teneva in considerazione il cognome Ursoni, tanto da portarselo dietro e persino anteporlo al Serra, almeno sino alla seconda metà del ’700.
Anche se i dettami del Concilio di Trento (1545-63) avevano imposto la tenuta dei libri parrocchiali per la registrazione dei battesimi, conferme, matrimoni e defunti, solo con i Sinodi post tridentini Sassari e, forse, anche la sua Diocesi in quel torno, inizia a consegnarci i dati utili per una seria ricostruzione storico-genealogica.
Per quanto riguarda Ittiri la più antica registrazione presenta una pallida serie di conferme con a fianco il nome dei padrini, officiate il 12 febbraio 1553 durante la Visita Pastorale dell’arcivescovo turritano Salvatore Alepus2. Per avere luce si dovrà attendere sino al 1622 quando la sequenzialità dei Quinque Libri3 ci metterà a disposizione, non solo prove di carattere genealogico, ma una infinità di nozioni sui più variegati argomenti della storia del nostro centro.
Le prime notizie certe riguardanti i Serra d'Itery risalgono agli inizi del XVII secolo quando su Ductore Antoni Franciscu Serra Ursone de sa Citade de Tatari1*era parroco della chiesa di San Pietro in Vincoli di quel villaggio; con lui, poco tempo dopo, come spesso accadeva, si insediavano i parenti più stretti fra i quali il fratello minore Andrea con la sua famiglia. Il Mosser Andria Serra Ursoni2* aveva preso in moglie attorno al 1615 la sassarese Segnora Mathia Manchone. Rimasto vedovo, prima del 1626 convolava a nuove nozze con la Señora Giovanna Guixo-Delogu benestante esponente della emergente borghesia d'Itery Cannedu. Andrea fu il fondatore della ricca Cappellania che si reggeva sui beni ereditati dal fratello rettore. Intanto dalla nuova coppia nascevano in Ittiri otto figli tra cui nel 1627 il reverendo dottor Francesco3*, nel 1630 l’avvocato Matteo4*, ed il 19 aprile del 1633 quel Giuseppe5*Serra-Guixo, chiamato Serra-Ursoni, che ottenne in Barcellona nel maggio 1712, Jam functo quam si viveret, il titolo di cavaliere ereditario nobile sardo e don.
Don Giuseppe5*aveva preso in moglie Antonia Delogu-Dejana d’Ittiri e dalla loro unione nascevano dieci figli, tra i quali, il R.do dottor don Antonio Francesco fondatore della Collegiata di Osilo6*, Giovanni7*e Filippo8*che formarono due di-versi rami della Famiglia:
---◄►---Giovanni7*si unì in matrimonio alla ricca Señora Anna Maria Are-Pais7*d’Ittiri ed ebbe numerosi figli tra cui Diego10*che morì senza discendenti, Cosimo11*che diede vita alla linea algherese della Famiglia e Giuseppe12*che accese la seconda linea d'Ittiri:
-••-Cosimo Serra-Are11*, facoltoso uomo d'affari del suo tempo, accumulò molte proprietà e, nel 1763, istituì una facoltosa Commenda dell’Ordine Militare dei Santi Martiri Maurizio e Lazzaro munita del majorasco ereditario. Egli sposò in terze nozze una Masala di Alghero e si portò a risiedere in quella città. Dei suoi numerosi figli, Giovanni Antonio13*canonico nella cattedrale di Alghero fu l’ulti-mo beneficiario della Cappellania Serra-Ursoni mentre Francesco14*e Gavino15* formarono altri due ulteriori rami della Famiglia:
---Francesco Serra-Masala14*quale primogenito ereditò la Commenda dei SS. Martiri M.L. e continuò la linea di Alghero. Suo figlio il Commendator Cosimo Serra-Sassu16*sposò la nobile donna Caterinangela Pilo Boyl-Richelmì di Sassari e da allora i suoi figli, Francesco17*, Gaspare18*e Giovanni16*, come pure le fem-mine, presero a farsi chiamare Serra Boyl.
• Francesco17*, il maggiore ed ultimo titolare della Commenda, fu Intendente Generale delle Regie Gabelle e Deputato al Parlamento Subalpino, la sua linea si estinse in Alghero con un Cosimo17*, nella seconda metà del’Ottocento.
• Gaspare18*, Gentiluomo di Camera delle LL.MM. Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, ottenne in Torino nel 1842 il titolo trasmissibile di conte; suo figlio il conte Cosimo ultimo rampollo di questo ramo moriva celibe in Alghero nel 1916, il titolo di conte passò per linea femminile con la figlia Giuseppina in Casa Angioy-Galeazzo nel 1928.
• Giovanni16*sposò donna Giovannangela Tola-Tealdi di Sassari, sorella dell' illustre don Pasquale, ma non ebbe discendenti.
---Gavino Serra-Masala15*prese in moglie una nobile Pes-Riccio di Tempio e continuò la sua breve vita ad Alghero dove nacquero i suoi cinque figli, tra i quali, Cosimo che non ebbe discendenti, Maria Rosa15*badessa delle monache Cappuccine di Ozieri e quel professor Gavino19*di schietta fede repubblicana, seguace ed amico dell'Angioy di Bono con il quale si unì nel vortice della rivolta isolana di fine Settecento. Con Gavino Serra-Serra, nipote del professor Gavino, morto celibe in Sassari nel 1912, si estinse questo insigne ramo della Famiglia.
-••-Giuseppe Serra-Are12*sposò la ricca Giovannangela Delogu-Delogu d'Ittiri. Suo figlio Vincenzo20*, “giacobino”, intollerante alle ingiustizie dei Ledà, nonché stretto collaboratore dell'Angioy, prese in moglie Maria Caterina Salis-Dantona di Sassari, da cui Giovanni,21*e Marianna22*anch'essi grandi oppositori del regime feudale. La linea di Giovanni si esaurì sul finire dell’Ottocento con suo nipote Giovanni Serra-Tola21*che non ebbe discendenti.
---◄►---Don Filippo Serra-Delogu8*sposò una nobile Nuseo di Sassari e conti-nuò la linea d'Ittiri estintasi con le figlie di quel don Alessio9*che tanto lottò nel tentativo di strappare i suoi compaesani alle ingiustizie dei Ledà.
Infine è doveroso aggiungere e precisare che la Famiglia Serra d’Ittiri Cannedu non ha alcun rapporto di parentela con quella omonina di Bosa nobilitata anch’essa con un Giuseppe nel 1801.