Mosser Andrea Serra Ursoni
Capostipite dei Serra Ursoni nobilitati in Ittiri nel 1712 fu il sassarese Mosser Andrea. Nato attorno al 1590, aveva preso in moglie prima del 1617 la Señora Mathia Mancone sua concittadina. Fratello maggiore di Andrea era il R.do dottor Antonio Francesco rettore di Ittiri da circa il 1610 con il quale, in quegli anni, si erano stabilite le sorelle Isabella, Maddalena e Caterina. Attorno al 1620 anche Andrea, forse incoraggiato dal fratello, si trasferisce a Ittiri con la moglie ed figli Filippa e Antonio Francesco. Questo è quanto di più remoto sappiamo sugli ascendenti della nobile Famiglia Serra in quanto, come già si è detto, a far luce sulla loro complessa genealogia si deve attendere sino al 1622, anno in cui disponiamo delle prime registrazioni dei Quinque Libri.
Al foglio 16 del primo libro Baptizatorum di Ittiry leggiamo:
Eo Andreas Porcu Preideru hapo batizadu a Joannes Franciscus Philipus figiu legittimu et naturale de mosser Andria Serra Ursone et Segnora Matia Mancone Coniuges. Padrinos su Reverendu Juanne Andria Virde et Segnora Luquesa Cugurra hoe in Ittiry a 1 de maiu 1622 Reverende Andreas Porcu.
Questo è il primo dei Serra Ursoni battezzato in Ittiri. Il piccolo venne cresimato il 12 maggio del seguente 1623 ma non raggiunse la maggiore età, mentre sua madre Matia con molta probabilità morì in seguito al parto. Mosser Andrea tra il 1624 ed il 1625 convolò a nuove nozze con la ittirese Giovanna Guixo-Delogu, forse figlia di un Matteo Guixo-? di ? e di Maria Delogu-Carta d’Ittiri. Da questa unione nascevano in Ittiri otto figli, dei quali Francesco, Matteo, Giuseppe, Isabella e Maria giunsero a maggiore età.
◄1►◄2►◄3►Dei maschi diremo meglio nelle pagine seguenti alle note 3*, 4* e 5*, mentre delle femmine riferiremo quel poco che sappiamo:
◄4►Isabella, nata il 31 gennaio 1635, sposò Señor Gaspare Calcinagiu cavaliere di Sassari.
◄5►Maria, nata il 7 marzo 1637, confermata in Ittiri il 20 aprile 1645, andò in sposa al dottor don ? Delitala-? di ?. Rimasta vedova rientrò a Ittiri dove morì il 20 agosto 1722 all’età di 85 anni.
Andrea fondò una Cappellania ereditaria con diritto di majorasco sui beni suoi e sulle proprietà legate alla sostanziosa eredità del defunto fratello dottor Antonio Francesco già rettore di quel villaggio: L'Auto se stipulò en 23 de henero1632 en Itiri Canedu por el discreto Francisco Corbu Brundette. Andrea aveva tutte le carte in regola per godere della stima e del rispetto degli ittiresi di quell’epoca: era fratello de Babbai Rettore e due dei suoi tre figli avevano conseguito il dottorato mentre le femmine erano entrate a far parte della nobiltà, per cui è sempre presente ai battesimi e alle cresime dei rampolli dei nobili e notabili del paese nel ruolo di padrino.
Il 17 luglio 1651, ormai anziano, il Señor Andres Serra Ursone vesino de la Ciudad de Sasser y residente en esta de Itiri Canedu dettò le sue ultime volontà in podere de Antoni Marras Notaju de Itiri Cannedu e morì probabilmente l'anno successivo de sa influencia in tempus de peste. Della Cappellania, eretta nella Parrocchiale di San Pietro in Vincoli d'Ittiri, fu primo beneficiario il maggiore dei suoi figli R.do Francisco Urson laureato ad Avila in Diritto Canonico nel 1651; alla morte di questo, avvenuta forse in Cagliari attorno al 1690, entrò nel possesso el R.do Dr. Matheo Serra Ursone secondogenito dei figli di Andrea e Giovanna Guixo. Passato a miglior vita nel 1698 il dottor Matteo, la titolarità della Prebenda rimase vacante sino a quando nel 1702, secondo l’atto stipulato dal notaio ittirese Gianuario Calvia-Tavera, veniva attribuito il possesso all’egregio dottor Antonio Francesco Serra-Delogu, nipote questo del predetto Matteo. Tuttavia, en virtud del decreto de Su Señoria Illustrissima del 15 marzo 1705, el Dr. Gavino Ignaçio Pisano rettore di Ittiri la entregò al giovane don Diego Serra-Are, da poco ammesso al Sacro Ordine del suddiaconato. Diego, figlio di don Giovanni, apparteneva alla linea primogeniale della Famiglia e nel settembre del 1707 fu elevato al diaconato e mantenne il titolo di cappellano fino al 1715, anno di sua morte. A questi subentrò finalmente il predetto R.do dottor don Antonio Francesco Serra-Delogu, che tanto e inutilmente lottò per la fondazione di una chiesa collegiata in Ittiri. Egli, tuttavia, volendo rimpinguare la Prebenda, legò la ricca dote spettatagli dal padre nonché le molte proprietà che aveva accumulato e, col testamento del 1745, lasciò successore e beneficiario il R.do don Giuseppe Serra-Nuseo; il 20 maggio 1747 i componenti dei vari rami della Famiglia Serra, todos de la villa de Itery, firmarono un atto notarile a favore del predetto don Giuseppe quale usufruttuario del fidecommesso. Con la morte del Serra-Nuseo, avvenuta in Ittiri nel gennaio 1764, entrò nel possesso il R.do dottor Giovanni Antonio Serra-Masala appartenente al primo ramo algherese della Famiglia: l'ammontare delle proprietà legate alla Cappellania erano allora di ben 17.350 scudi sardi. Don Giovanni Antonio Serra-Masala, canonico della cattedrale di Alghero, morì nell'ottobre del 1792 e fu l'ultimo dei cappellani di cui si hanno notizie certe.
La titolarità della Cappellania dovette essere cosa molto ambita dai membri di questa Famiglia giacché quel ruolo non solo era prestigioso ma dava ampia possibilità di amministrare i molti beni legati ad essa. Infatti, come già si è detto, l'avvocato Doctor Matheo Serra-Ursone, secondogenito dei figli di Andrea, vedovo e con numerosi figli, prese i voti e divenne il secondo cappellano. Così pure il dottore in Utroque Jure don Antonio Francesco Serra-Delogu, forse spinto dalla clausola testamentaria imposta dal padre don Giuseppe, che prevedeva la ingente somma di mille scudi sardi extra dote al primo dei suoi figli che fosse diventato sacerdote, il 28 marzo del 1705 giunse al presbiterato. Questi, nell'in-tenzione di fondare una chiesa collegiata in Ittiri, voleva assicurarsi l'usufrutto della Cappellania ed usare quei beni a tale scopo ma entrò in disputa col giovane nipote don Diego Serra-Are, il quale, il 15 marzo dello stesso 1705, appena tre mesi dopo l'ottenimento del sacro Ordine del suddiaconato e col favore di quel forte ramo della Famiglia, fu eletto cappellano. Solo con la morte di don Diego il dottor Antonio Francesco potè avere la tanto agognata titolarità. Tuttavia non riuscì ugualmente nel suo intento e, nel 1728, fondò sì la Collegiata ma in Osilo.
Gran parte delle notizie di cui sopra sono state estrapolate dall'AGA, Cartella Serra e dall'ASDSS, Fondo Arcivescovile, Quinque Libri, Ittiri.
Cfr. altresì: F. Liperi-Tolu, Osilo, pp. 248-252; A.Virdis, L' «Edicto General» dell'Arcivescovo Sicardo, in “Archivio Sorico Sardo di Sassari”, anno VII, 1981, pp.137-39.
Infine nell’ASDSS, Arcivescovile, Quinque Libri, Ittiri Batt. 1764-1772, ff.10-11v, abbiamo l’inventario dei cospicui beni legati alla Cappellania nell’anno 1705 del quale proponiamo interamente il contenuto:
Nota de los Sensos del legado de Andres Serra Ursony en los quales esta fundada Una missa Cotidiana, de todas dias de Lunes, Martes, Miercoles, Jueves, Viernes, y Sabados de todo el año que en propriedad importan Novisientas libras, y de Fructos importan Setenta y dos libras la qual Capellanía la posse agora el Reverendo Diego Serra, que esta ordenado á Titulo de dicha Cappellanía á quien á entregado los Sensos siguientes con sus auctos, en Virtud del decreto de Su Senoria Illustrissima á 15 de Marco de 1705.
Un Senso de propriedad Sien libras, anua pension ocho que cargo Baquis Useli, sobre su Viña y Sercado, de Jundali con las confrontasiones que en el aucto se expressan a Favor de Andres Serra Ursoni fundador de dicha Cappellanía. El aucto se stipulo en 23 de Henero de 1631 en Itiri Canedu por el discreto Francisco Corbu Brundete
Otro Senso de propriedad dusientas Sinquenta libras, impuesto en la Viña del quondam Juan Jaime Marras desta de Itiri que esta situada en el lugar dicho Sa coa de sos lacos anua pension veinte libras. el aucto stipulado por el discreto Antonio Marras Notario desta Villa en 7 de Noviembre de 1648 en Itiri. et possedia como dita Vigna et sus obligados pagar dichas Veinte libras los siguentes. Juan Leonardo Masala; Juan Matheo Lobinu; Juan Ispina; Baingiu de Ruda et cetera
Otro Senso que corresponde Salvador Masala fundado sobre la Casa que al presente habita, y todas su pertinencias. que confronta con Casa de Antonio de Jana et cetera la propriedad es Sinquenta libras. anua pension quatro; el aucto stipulado por el discreto Antonio Marras Notario Publico á 9 de 7bbre de 1651 Itiri //
Otro Senso de propriedad Settenta y Sinco libras, anua pension Seis libras, que cargo Juan Serra Guixu, sobre su Casa puesta en la calle de Funtana Maña que termina á Una parte con otra Casa del dicho Guixu Vendedor et cetera el aucto stipulado por el discreto Gavino Cugurra. En Itiri. á los 27 de Xbre de 1657 que agora corresponde dicho Senso Diego Carta
Otro Senso de propriedad Sien libras, anua pension ocho que se cargo Baingio Saña que es sobre su Vigna puesta en Erventi que confronta et cetera El aucto fue Stipulado por el discreto Gavino Tavera á 13 de Junio. de 1678 en Itiri. Agora lo corresponde Diego Simula y Maria de Torj
Otro senso de propriedad 25 libras anua pension dos que se cargo Baingio Ruiu que es sobre su Casa puesta en la Calle de Sa Tanca desta Villa, que confronta et cetera. el Notario fue el Discreto Juan Tavera. á 8 de 8bre de 1698 ≈en Itiri.
Otro Senso de propriedad Veinte y Sinco libras cargado por Serafin Farre. á razon de ocho por Siento. Sobre su Vigna de Quereno, que alinda con Vigna de hermanos Piras et cetera. el Aucto le stipulo el discreto Juan Tavera. en 11 de 8bre de 1698 en Itiri. paga el mismo Farre
Otro Senso de propriedad 25 libras anua pension dos libras que se cargo Baingio Ruiu que es sobre la Viña en el lugar llamado Quereno. que alinda con Vigna de Matheo Tola et cetera. Segun aucto Stipulado por el discreto Juan Tavera. En 10 de 7bre de 1698: En Itiri Canedu. Corresponde el mismo
Otro Senso de propriedad Sinquenta libras que se cargo Baingiu Figone que es sobre sus tierras Un pedazo puesto en el lugar dicho Hurey. que caben quatro raseros de trigo, que confronta con tierras // de Salvador Logu et cetera. Y otro pedaso de tierra de Monte cuga, que Caben tres mesanas. que alinda con tierras de Antoni Saña Canone et cetera. Stipulo el aucto el discreto Juan Tavera. en 23 de 7bre de 1698. En Itiri Canedu.
Otro Senso de propriedad Sien libras anua pension ocho, que se cargo Baquis Barba, y Pablo Farre el dicho Barba sobre su Casa, que Confronta con Casa de Juan Maria Pira et cetera. y el dicho Farre hipoteco su Vigna puesta en el lugar dicho Porquis; que Confronta con Vigna de Antiogo Lubina et cetera. el Notario fue Gavino Tavera. en 15 de 7bre de 1658 En Itiri – Paga Pablo Farre
Otro Senso de propriedad Veinte y Sinco libras anua pension dos, que se á Cargado Juan Antonio Corona que es Sobre su Casa puesta en la Calle llamada de Antoni Orani desta Villa que alinda con Casa del Reverendo Rector Cano et cetera. El aucto le stipulo el discreto Juan Tavera. en 15 de 7bre de 1699. en Itiri.
Otro Senso de propriedad 25 libras anua pension dos libras, que Corresponde Serafin Farre sobre su Vigna de Quereno que alinda de Una parte con Vigna de hermanos Piras et cetera. el aucto le Stipulo el discreto Juan Tavera. á 24 de 8bre de 1699. en Itiri. paga el mismo Farre
Otro Senso de Propriedad Sinquenta libras anua pension quatro, que le Cargo Augustina Marquesi sobre su Casa situada en la Calle Vulgarmente dicha Carrera Maña que alinda con otra Casa de dicha vendedora et cetera. El Aucto le Stipulo Juan Tavera.á los 16 de Febrero de 1699 En Itiri Canedu. Paga dicho Senso Antonio Simula de Juan Francisco //
Otro Senso de propriedad 25 libras que se á Cargado á razon de ocho por Siento, Juan Antonio Corona que es Sobre su Casa puesta en la Calle que llaman de Sebustianu Orani que alinda de Una parte con Casa del Egregio Doctor Canu et cetera. El Aucto fue Stipulado Por Juan Tavera Notario Publico en 27 de 7bre 1699. Itiri Canedu
Los Sobre dichos Sensos Son hypotecados á la Capellanía fundada Por el quondam Andres Serra Ursoni, Vesino de la Ciudad de Saser, y residente que era en esta de Itiri Canedu; Y como se á ordenado á titulo de dicha Capellanía el Reverendo Diego Serra yo Infra Scrito Rector en cuio Poder reposavan dichos auctos, se los entrego á dicho Serra, con el conque Se Cumpla la mente del testador, que manda Se de quenta al Rector que en el tiempo governare esta Parroquial de haverse Cumplido con dichas Missas, y que non Cumpliendolas que yo las mandare resar Segun Su mente, y mi obligacion Pastoral.
Y porque Consta en todo tiempo de haverle entregado dichos auctos los he assentado en esto libro Parroquial ad futuram rei memoriam; y me firma esto resibo. En Itiri á 12 de Maii. de 1707
El Doctor Gavino Ignacio Pisano Rector Se les
entrego dichos auctos Como se Lize arriba
Diego Serra reçibio los dichos Auctos
de la forma dicha et cetera et cetera